14:21:00 Pubblicato da Tiziano C.
Il Libero


Storicamente il ruolo di libero nasce in Italia intorno alla fine degli anni '40. Fu proprio un nostro allenatore, tale Gipo Vianni, ad avere un giorno una geniale intuizione: decise,in maniera abbastanza clamorosa, di inserire un giocatore dietro la linea difensiva il cui unico compito era quello di fermare ad ogni costo gli attaccanti avversari "sfuggiti" alle marcature dei difensori marcatori di fronte a lui.Ecco quindi... nascere il libero, in origine detto "battitore libero" (in inglese sweeper, da "sweep", spazzar via, ovvero spazzare via il pallone), così chiamato perchè, per l'appunto, esente da marcature.







Con gli anni il ruolo del libero si evolve e assume  contorni ben definiti, distinguendosi in libero difensivo e libero d'attacco. Il primo è la colonna portante della difesa, in grado, con il suo carisma e le  sue qualità tattiche, di dirigere la difesa. Il secondo è un giocatore più eclettico, in grado sia di difendere che di spingersi in avanti sfruttando inserimenti palla al piede e rapide triangolazioni.

Riassumendo, tatticamente il libero nasce come ultimo difensore, solitamente davanti al portiere e dietro allo stopper, ma con il cambiare della tattica del fuorigioco troverà sempre meno spazio, andandosi ad affiancare - in sporadici casi - all'altro difensore centrale. Il calcio è pieno di ottimi interpreti di questo ruolo, eccone alcuni:

Non potevo che cominciare con Franz Beckenbauer, straordinario giocatore simbolo del Bayern Monaco e della Nazionale Tedesca (Germania Ovest) degli anni 70. Franz è considerato all'unanimità uno dei giocatori più forti e più vincenti dell'intera storia del calcio, in quanto è in grado di unire le qualità tecniche del regista con quelle del difensore più puro: una sorta di fusione tra questi due ruoli. Se vogliamo attenerci alle definizioni Franz Beckenbauer è un libero "d'attacco", in quanto ama sovente spingersi in avanti sfruttando le sue doti tecniche, di corsa e balistiche. Nel corso della sua carriera si muoverà anche nella linea mediana e di centrocampo, ma è nel ruolo di libero, che ridefinisce e porta in auge, che diventa famoso. Franz è prima di tutto IL CAPITANO: coraggioso, impavido e colonna portante della squadra nazionale e di club. Per il resto è un giocatore rapido, forte fisicamente, con uno straordinario senso dell'anticipo e incredibili doti tecniche e di palleggio. Nel corso dei 90 minuti orchestra il gioco dalle retrovie per poi, in fase di possesso palla, spingersi in attacco sfruttando inarrestabili discesi palla al piede/triangolazioni che portano spesso alla conclusione da fuori area. Difensivamente parlando Franz eccelle nel tackle e nel posizionamento: non è stato un eccezionale marcatore, ma ha sfruttato le sue doti tattiche e d'anticipo  per riuscire ad arginare spesso avversari forti fisicamente e assai rapidi.
Il secondo giocatore che prendo in considerazione è un prodotto tipicamente nostrano: Franco Baresi. Simbolo e bandiera della nazionale italiana e soprattutto del Milan, Franco è un giocatore più difensivo rispetto a Beckenbauer, e può probabilmente essere annoverato tra i liberi di difesa. E' un giocatore dal carisma eccezionale: è capitano e bandiera, colonna e trascinatore.
Dirige una difesa di fenomeni con indomita maestria, e a straordinarie doti di leadership unisce un innato senso tattico, che gli consente perfetti movimenti in sincronia con il resto dei compagni. 
Tatticamente è forse il difensore più forte di tutti i tempi: perfetto in fase di posizionamento, è dotato di eccezionale anticipo e di ottime doti di marcatura. Fisicamente non è un giocatore imponente, ma sfrutta la sua grande velocità e resistenza per compiere incredibili anticipi e corse spericolate verso l'attaccante avversario lanciato in contropiede.

Dopo Baresi un altro italiano grande interprete di questo ruolo: Gaetano Scirea, il campione sfortunato. Giocatore straordinario e professionista esemplare Gaetano si è sempre contraddistinto, oltre che la sua classe e le sue doti tattiche, anche per una straordinaria correttezza e professionalità in campo. Atleta rispettoso e rispettato da avversari e compagni, non ha mai ricevuto una singola espulsione o un periodo di squalifica nella sua integerrima carriera. Campione timido e introverso, sul campo è stato giocatore unico e poliedrico, in grado di muoversi senza soluzione di continuità in ogni zona del campo, dimostrando una naturale predisposizione al gioco di squadra e una volontà al sacrificio encomiabile. Gaetano è anche un giocatore con un bagaglio tecnico di prim'ordine: passaggi, gioco di prima, lanci lunghi, e durante la sua carriera ha trovato anche più volte la via della rete. Pur di non rinunciarvi Bearzot spostò l'astro nascente baresi sulla mediana.

Altri straordinari interpreti di questo ruolo sono: Ronald Koeman, gigante olandese del Barcelona e della nazionale Orange, l'argentino "cannibale" Daniel Passarella, il capitano inglese e del West Ham Bobby Moore, il francese Laurent Blanc e il tedesco Matthias Sammer. Dagli anni 90 in poi il libero puro lentamente scompare, evolvendosi nei moderni centrali difensivi (center backs), giocatori in grado di svolgere sia il ruolo di marcatori (=stopper, marker in inglese) che quello di liberi, anche se con meno efficacia.


Alcuni grandi interpreti di questo ruolo:


Franz Beckenbauer - Germania - Il libero per eccellenza: autorevolezza, visione di gioco, tecnica ed eleganza.

Franco Baresi - Italia - Il libero "puro" più forte di sempre. Senso della posizione, assai rapido, coraggioso e fortissimo nel tackle.

Elias Figueroa
Gaetano Scirea - Italia - Grandissimo uomo squadra con ottimi mezzi tecnico-tattici; professionista esemplare dentro e fuori dal campo.

Bobby Moore - Inghilterra - Difensore inglese più forte di sempre. Forte fisicamente, grandissimi mezzi tecnici e ottima visione di gioco.

Daniel Passarella - Argentina - Giocatore incredibilmente aggressivo con il vizietto del goal; tenace in marcatura, ha un sinistro che fa male e di testa è letale.

Elias Figueroa - Cile - E' il difensore sud-americano più forte di sempre: è molto forte fisicamente, rapido, temerario, con piedi educati e dotato di grande aggressività.

Ronald Koeman - Olanda - Colonna del Barcellona dei primi anni 90 non è un difensore rapido ed agile, ma ha grande forza fisica, visione di gioco ed ha uno dei destri più potenti del gioco del calcio.

Laurent Blanc - Francia - Avrà pure alcune "amnesie" difensive ma tecnicamente ha un bagaglio di prim'ordine, e si fa spesso valere in zona goal con inserimenti opportuni. 

Armando Picchi: primo piano.
Armando Picchi - Italia -Il cervello della retroguardia interista negli anni 60. Eccellente visione di gioco e grandi mezzi tattici.

Morten Olsen - Danimarca - Atleta di grande carisma, forte di testa e con un senso della posizione invidiabile.

Matthias Sammer - Germania - Uno degli ultimi liberi, trascinatore del borussia dortmund in fine anni 80. Tatticamente perfetto, sa difendere ed attaccare con egual efficacia, ed è forte negli inserimenti.

Uli Stielike  - Germania - Altro libero della grande scuola tedesca è stato un giocatore di forte temperamento, con senso dell'anticipo e importanti mezzi tecnici.

Alan Hansen - Scozia - Punto fermo del grande Liverpool degli anni 80 fu libero di gran rendimento, forte in marcatura e nel lancio lungo.

Velibor Vasovic - EX Jugoslavia - Capitano e trascinatore dell' ajax "totale" negli anni 70, eccelleva nei tackle e in campo era un autentico leader; spesso sottovalutato.

Ruud Krol - Olanda - A Napoli giocò da libero, e lo fece in maniera superba. In grado di giocare anche come terzino sinistro fu giocatore prestante fisicamente, con grande senso della posizione, forte nel tackle e nei calci da fermo.
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