MILAN 1988-1991 : Il Milan degli Immortali

Il Milan dal 1988 al 1991 - da Sacchi a Van Basten
Milan

Garrincha: l'angelo dalle gambe storte

Garrincha tra storia e leggenda
Garrincha

Aranycsapat: la grande Ungheria

Come nacque la squadra che meravigliò il mondo
Grande Ungheria

Obdulio Varela: l'uomo che sfidò il Maracana

Obdulio Varela: l'uomo, il capitano, la leggenda
Varela

Il Libero

Nascita ed evoluzione del ruolo del libero nella storia del calcio
libero
13:23:00 Reporter: Tiziano C. 0 Responses
O Rey - Pelé


E’ una tiepida serata a Bauru, comune Brasiliano nel popoloso stato di San Paolo. Sono da poco passate le 23, e nell’aria si respira un’atmosfera irrequieta. Milioni di persone si disperano, incredule, per un fatto ritenuto da tutti impensabile. Nella finale della Coppa del Mondo, tenuta proprio in Brasile, i fortissimi padroni di casa sono stati sconfitti in finale dai rivali storici dell’Uruguay, in una serata che verrà in seguito chiamata “O Maracanaço", la tragedia del Maracanã, stadio nel quale è stata disputata la finale. Tra queste persone c’è anche un distinto signore 33enne,  João Ramos do Nascimento.
João, conosciuto da tutti come “Dondinho”, è stato un buon calciatore, un attaccante mobile e tecnico che ha avuto una discreta carriera a livello di club, finché un brutto infortunio non lo ha costretto a ritirarsi dalle scene anzitempo. Questa sera è triste anche per lui, che piange disperato davanti alla radio. Suo figlio di 10 anni, amareggiato anch’egli, gli si avvicina e, tenendogli una mano su una spalla, gli sussurra “Você não tem que preocupar-se pai. Um dia eu vou ganhar a Copa do Mundo” - Non preoccuparti papà, un giorno la vincerò io la Coppa del Mondo. Quel bambino si chiamava Edison (in onore dell’inventore americano Thomas Alva Edison) Arantes do Nascimento ma, un giorno, sarebbe divenuto famoso in tutto il mondo con un nomignolo che gli verrà affibbiato alle scuole elementari: Pelé.

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10:06:00 Reporter: Tiziano C. 2 Responses
Selezione All-Star Anteguerra

Da grande appassionato di football passato, a volte mi diletto nel creare le così dette  squadre “all-star”, ovvero formazioni che comprendono, a seconda di alcuni criteri prestabiliti, i migliori giocatori di una data epoca (o nazionalità, etc.). E’ un modo come un altro per chiedersi come sarebbe stato se tanti miti dello sport avessero avuto l’occasione per giocare insieme: sarebbe stata una collezione di figurine o il talento e la tecnica dei giocatori in campo avrebbero avuto la meglio ?  Tra le tanti rubriche ne voglio iniziare una del genere, più “soft” e meno seriosa di altre,  dove poter fantasticare liberamente . Cominciamo con le “all-star” pre-war, che comprende giocatori nell’arco di tempo 1915 – 1940 c.ca. Ho deciso di tenere fuori il Grande Torino, che raggiunse l'apice dopo la seconda Guerra Mondiale.







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13:37:00 Reporter: Tiziano C. 0 Responses



Brasile 1970


La Squadra Nazionale Brasiliana del 1970 è una squadra unica nel suo genere, che è entrata a suon di goal e giocate nei cuori degli appassionati del calcio. E’ con tutta probabilità l’unica squadra ad aver mai giocato con cinque “numeri 10” contemporaneamente: Gerson; Pelé, Rivelino; Tostão; Jairzinho. In un calcio spiccatamente difensivista (palla lunga e pedalare), il CT Brasiliano Zagallo, ex ala sinistra campione del mondo del 58, trova incredibilmente il modo di far coesistere questi cinque giocatori in campo, regalando spettacolo ed emozioni.








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08:57:00 Reporter: Tiziano C. 1 Response
Eroi del calcio: Matthias Sindelar – Il Cartavelina




Quella di Matthias Sindelar è una storia unica. E’ la storia di un uomo e di un’atleta che – pur consapevole dei rischi – si oppose a qualcosa più grande di lui. E’ la storia di una persona che sfidò la morte pur di non tradire i principi ai quali fermamente credeva....











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17:32:00 Reporter: Tiziano C. 0 Responses

METODO VS. SISTEMA


Il Metodo e il Sistema sono le prime “vere” tattiche che si vedono su un campo di calcio, dopo la pionieristica “piramide di Cambridge”, tanto in voga in Inghilterra tra la fine dell’800 e i primi del ‘900.
Con l’avvento del Metodo e del Sistema i giocatori, oltre ad avere una posizione fissa in campo, hanno anche dei compiti specifici, con il fine ultimo di garantire equilibrio nelle due fasi alla squadra. La nascita di queste due tattiche, avvenuta stranamente in contemporanea, ha un inizio ben preciso. Nel 1926, infatti, venne completamente stravolta la regola del fuorigioco: l numero di giocatori che tenevano in gioco un attaccante passò da tre a due. Di conseguenza, si resenecessario anche un cambiamento per attuarsi al nuovo regolamento.
Gli inventori del metodo sono due: l’Italiano Vittorio Pozzo e l’Austriaco Hugo Meisl, allenatore del Wunderteam austriaco. Essendo un gioco meno spettacolare e più difensivo, Pozzo ritenne il metodo la tattica perfetta per le corde dei giocatori italiane. La caratteristica principale del metodo era (...)


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09:28:00 Reporter: Tiziano C. 1 Response
Aranycsapat - La Grande Ungheria



E’ un freddo settembre del 1944, quando la potente Armata Rossa Sovietica occupa l’Ungheria e, dopo un assedio durato oltre 2 mesi, invade la capitale Budapest, che viene completamente rasa al suolo. Cinque anni dopo, nel 1949, il Parlamento ungherese approva la nuova costituzione, plasmata sulla base dell’allora vigente costituzione Sovietica. L’Ungheria cambia nome, divenendo “Repubblica Popolare Ungherese” e, a tutti gli effetti, uno stato satellite della grande potenza comunista. Vengono adottati simboli come la stella rossa, la falce e il martello e lo stato entra nella cosìdetta “Epoca Stalinista”.  E’ un periodo di grandi cambiamenti, sia a livello legislativo che ideologico, e il nuovo governo (a cui capo c’è il gelido Matyas Rakosi), impone alle squadre sportive dell’epoca un legame economico (e non solo) con le grandi aziende comuniste e corpi statali (come l’esercito)(...)




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09:38:00 Reporter: Tiziano C. 0 Responses


Il Terzino


Ruolo assai complesso, quello del terzino. Con il passare del tempo, e il continuo evolversi delle tattiche, è stato probabilmente il ruolo più suscettibile a cambiamenti, passando di fatto da una posizione con compiti prettamente difensivi (quasi del tutto distruttivi) ad un ruolo più complesso, quasi un misto tra ala e difensore....









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08:57:00 Reporter: Tiziano C. 2 Responses

Garrincha - l'angelo dalle gambe storte

Quella di Garrincha è una storia triste, ma anche unica nel suo genere. E' la storia di come un bimbo pelleossa e dalla schiena storta che cresce tra i fiumi e le foreste tropicali dello stato Brasiliano del Pau grande diviene, in pochi anni, una figura mitologica dello sport più amato del mondo . E’ la storia di un bambino che passa tutta la sua giornata tra alberi e fiumiciattoli, cacciando e pescando come un vero abitante della giungla. Sin dalla più tenera la sorellina Rosa ravvisa l'incredibile somiglianza di Manuel con un passerotto che vive in quelle zone , il "garrincha" (o cambaxirra), nomignolo che gli resterà incollato per tutta la vita...





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09:57:00 Reporter: Tiziano C. 4 Responses
Milan 1988-1991 : Il Milan degli Immortali

Il Milan Sacchiano, e precisamente quello del biennio 1988-1989 / 1989-1990, viene considerato la squadra di club più forte della storia del calcio. Un mix letale di tecnica, atletismo e gioco di squadra. Arrigo Sacchi guidò il Milan per quattro anni,dal 1987 al 1991, rivoluzionando e affinando il concetto di “calcio totale” espresso dall’ajax e dalla nazionale olandese una ventina di anni prima. 












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14:21:00 Reporter: Tiziano C. 0 Responses
Il Libero


Storicamente il ruolo di libero nasce in Italia intorno alla fine degli anni '40. Fu proprio un nostro allenatore, tale Gipo Vianni, ad avere un giorno una geniale intuizione: decise,in maniera abbastanza clamorosa, di inserire un giocatore dietro la linea difensiva il cui unico compito era quello di fermare ad ogni costo gli attaccanti avversari "sfuggiti" alle marcature dei difensori marcatori di fronte a lui.Ecco quindi... nascere il libero, in origine detto "battitore libero" (in inglese sweeper, da "sweep", spazzar via, ovvero spazzare via il pallone), così chiamato perchè, per l'appunto, esente da marcature.








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13:57:00 Reporter: Tiziano C. 0 Responses
Lothar Matthaus - Capitano Coraggioso

Ancora oggi ricordato da moltissimi tifosi interisti come uno dei giocatori più forti e carismatici che abbiano mai indossato la maglia nerazzurra, Lothar Matthäus ha incarnato alla perfezione la figura del leader incontrastato, il valoroso capitano che ogni squadra vorrebbe avere tra le proprie fila: un atleta completo, dotato di qualità tecniche e tattiche di primissimo livello che, abbinate ad una impressionante potenza, lo hanno ben presto elevato al rango di campionissimo.





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